la Sicilia diventò “Colonia”!

Giuseppe Scianò

…e nel maggio del 1860

la Sicilia diventò “Colonia”!

Pag. 416 – f.to cm. 17 x 24
Prezzo di copertina:
€ 18,50
Collana: Le verità storiche negate – 1

ISBN 978-88-96569-39-9

Contenuto: Il volume tratta di come realmente andarono i fatti nel maggio del 1860 e di come fu barbaramente sottomesso il popolo siciliano… Un popolo che è stato privato della sua Identità Culturale e che ha subìto un «condizionamento psico-sociale» durato ben 160 anni! Il degrado sociale, culturale ed economico iniziò da quella nefasta data, ma la storiografia ufficiale ha sempre narrato i fatti secondo la logica dei vincitori!
Nello scenario internazionale, emerse l’attuazione del progetto inglese dell’unificazione d’Italia. La Sicilia fu considerata fattore di instabilità e di pericolo per la pax britannica e la sua conquista diventò il primo obiettivo da raggiungere a prescindere dalla volontà del Popolo Siciliano e per ingannare l’opinione pubblica gli fu data la parvenza di legittimità rivoluzionaria interna al Regno delle Due Sicilie. La massoneria, la mafia, le Fratellanze carbonare, ‘ndrangheta e camorra, tante autorità ed alti gradi dell’esercito Borbonico, furono mobilitati dai servizi segreti inglesi per rendere tutto più facile. Se non ci fossero stati i tradimenti, già a Marsala l’impresa dei mille sarebbe miseramente naufragata…
A servizio di Garibaldi numerose truppe mercenarie straniere (fra cui la potente Legione Ungherese e gli Zwavi dell’Africa…), con laute ricompense e ampie possibilità di saccheggio (feroci massacri di donne e bambini, con stupri, decapitazioni, scempio di corpi di innocenti, ecc.). Ma figureranno come volontari-benefattori folgorati dall’ideale dell’Unità d’Italia con Re il galantuomo Vittorio Emanuele II di Savoia a cui andarono le enormi ricchezze rubate al Regio Banco di Sicilia per salvarlo dalla bancarotta!
Nel libro sono contenuti ben 30 documenti originali e un ricco reportage fotografico. L’obiettivo è quello di ristabilire la verità, quella verità negata ormai per troppo tempo.